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Ginevra, il super acceleratore riparte

GINEVRA - Fasci di particelle circolano nuovamente nel Large Hadron Collider (Lhc), l'acceleratore più grande del mondo, tornato in funzione al Cern di Ginevra dopo una pausa di oltre un anno. I primi fasci di particelle - ha annunciato stasera il Cern - sono stati fatti circolare in senso orario, già poche ore dopo le prime iniezioni. Adesso si faranno circolare le particelle anche nell'altra direzione, ha detto il portavoce del Cern James Gillies. "E' formidabile vedere di nuovo circolare i fasci nel Lhc", ha dichiarato il direttore generale del Cern Rolf Heurer. "Abbiamo ancora della strada da fare per poter cominciare a fare fisica, ma questo avvio è un grande passo in avanti", ha aggiunto.

Il Large Hadron Collider era stato avviato per la prima volta oltre un anno fa, il 10 settembre 2008, ma un guasto sopraggiunto pochi giorni dopo lo aveva condannato ad una lunghissima pausa forzata per le riparazioni. L'acceleratore - un anello sotterraneo di 27 km - è ripartito nel pomeriggio ed un fascio in circolazione ha potuto essere stabilito alle ore 22, ha precisato il Cern.

"E' una tappa importante nella prospettiva dei primi risultati di fisica, attesi nel 2010, ha commenta il Cern in attesa delle prime collisioni. "Rispetto ad un anno fa, capiamo molto meglio l'Lhc", ha spiegato Steve Myers, direttore degli acceleratori. "Abbiamo imparato le lezioni dell'esperienza ed abbiamo messo a punto una tecnologia che ci consente di andare avanti. E così che si compiono progressi", ha aggiunto.

La prossima tappa importante sarà costituita dalle collisioni a bassa energia, attese tra circa una settimana, scrive il Cern in un comunicato. Poi sarà fatta salire l'energia dei fasci di particelle in circolazione nell'acceleratore, per preparare le collisioni a 7 Tev l'anno prossimo. Grazie alle collisioni, i ricercatori del Cern prevedono di scoprire particelle elementari mai osservate. L'acceleratore dovrà ricreare le condizioni esistenti subito dopo il Big Bang e mira a catturare il Bosone di Higgs, chiamato anche la particella di Dio, grazie al quale esiste la massa.

fonte: ansa.it

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