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internet adsl satellite

Nessuna ADSL disponibile?
Internet via satellite é disponibile dovunque.

Navigate in Internet ancora oggi alla velocità del modem analogico? Il controllo della copertura ADSL da solo esito negativo? Allora fate parte di quella parte di popolazione che non può avere l'ADSL. Sicuramente sapete, sulla base della vostra esperienza, che chi abita in tali zone è escluso dalla possibilità di avere l'ADSL. Per ragioni economiche è molto improbabile che sia realizzata a breve un'infrastruttura ADSL.
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guida rete cavi UTP configurazione

Guida al montaggio di un cavo di rete UTP RJ45 CAT5 Diretto o Incrociato (Crossover) secondo le specifiche EIA568A e B.

Nota preliminare:

I cavi usati nelle reti possono essere di vario tipo:

  • Thinnet coassiale:
    diametro un quarto di pollice, massima lunghezza 182 metri, cavo standard RG58/U (anima rame pieno), RG58A/U (anima multifili intrecciati), RG58C/U (specifiche militari).
  • Thicknet coassiale:
    diametro mezzo pollice, massima lunghezza 500 metri.
  • UTP (Unshielded Twisted Pair):
    cavo con coppie avvolte non schermato (non protetto da interferenze elettromagnetiche), massima lunghezza 100 metri.
  • STP (Shilded Twisted Pair):
    simile ad UTP con schermatura in calza metallica.
  • Fibra Ottica:
    coppia di fili di vetro che trasportano segnali luminosi, uno é il canale di trasmissione e l'altro quello di ricezione, lunghezza massima chilometri.
I cavi UTP, STP, possono essere di diverse categorie:
  • categoria 1 - due coppie per solo uso telefonico.
  • categoria 2 - massima frequenza 4 Mbits/sec. (cavi telefonici)
  • categoria 3 - max. freq. 16 Mbits/sec. (Ethernet 10baseT)
  • categoria 4 - max. freq. 20 Mbits/sec. (Ethernet 10baseT, TokenRing)
  • categoria 5 - max. freq. 100 Mbits/sec. (Ethernet 100baseT, 10baseT)

Il connettore RJ45 (ISO 8877), si puó usare per connessioni di standard diversi, i piú noti sono:
  • 10Base-T (usa i pins 1-2-3-6 rispettivamente TD+ TD- RD+ RD-)
  • 100Base-T (usa tutti i pins ) simile al T568A
  • T568A (pins 1..8: T3 R3 T2 R1 T1 R2 T4 R4 )
  • T568B (pins 1..8: T2 R2 T3 R1 T1 R3 T4 R4 )
  • AT&T258A simile al T568B



Dovete sapere che quanto viene qui illustrato é solo uno dei modi utili per connettere tra loro due calcolatori con un cavo UTP categoria 5 e prese RJ45.
Vi sono sufficienti due connettori RJ45, un cavo UTP cat.5 della lunghezza giusta ed una pinza a crimpare.


Due esempi di pinza a crimpare.



Un tipo di tester per cavi RJ45 ed una busta di connettori RJ45.



Lo schema della piedinatura del connettore e della presa a muro.






Assemblare un cavo tipo Diretto secondo lo standard EIA568A.

  1. La maggior parte delle pinze a crimpare ha due coppie di lame, una coppia, da un lato, per spellare i fili e l'altra coppia, dall'altro lato, per tagliare i fili. Se la pinza non vi permette di tagliare la guaina del cavo dovete usare una lametta ed incidere con questa la guaina stessa, togliendone un pezzo della lunghezza di circa tre centimetri. Fate molta attenzione a non tagliare o incidere l'isolamento dei fili dentro la guaina, la maggior parte delle guaine appena incise si spezzano se piegate o tirate.
  2. Quando avete rimosso la guaina, avrete quattro coppie di file avvolti tra di loro a due a due e di colore diverso. Svolgete le coppie di fili in modo da avere otto fili separati, ma fate attenzione a distinguerli nel caso non avessero colori diversi (in alcuni cavi i fili bianco/colore sono tutti bianchi).
  3. Aprite a ventaglio i fili nell'ordine in cui dovrete crimparli da sinistra a destra. La configurazione del cavo la potete vedere in Tabella 1 e Figura A.


  4. Tabella 1: Come configurare un cavo tipo Diretto

    Connettore 1

    Connettore 2

    Bianco/Verde

    Bianco/Verde

    Verde

    Verde

    Bianco/Arancio

    Bianco/Arancio

    Blu

    Blu

    Bianco/Blu

    Bianco/Blu

    Arancio

    Arancio

    Bianco/Marrone

    Bianco/Marrone

    Marrone

    Marrone

    Nota bene: se i colori del cavo sono diversi basta mantenere le corrispondenze giuste.







    Nelle figure a sinistra vedete come devono essere configurati entrambi i connettori del cavo diretto T568A. Tenendo il connettore nella posizione indicata e con i fili che entrano dal basso, l'aletta si trova dietro.


    Figura A: Schema di cablaggio secondo lo Standard EIA/TIA T568A.

  5. Tenere i fili stretti tra due dita ed appiattirli in modo che stiano ben affiancati tra di loro, lisciateli bene, togliendo le leggere curvature dovute al precedente avvolgimento tra i fili, stirandoli con le dita. Attenzione che non si spostino dall'ordine in cui devono stare.
  6. Continuando a tenerli stretti tagliate con la pinza la parte eccedente i due centimetri in modo da averli tutti della stessa lunghezza.
  7. Inserire i fili nel connettore RJ45 tenendoli sempre allineati stretti tra le dita. Il connettore deve avere la linguetta in basso, non in vista. La guaina isolante deve arrivare giusto vicino al bordo del connettore.
  8. Guardando sul lato del connettore trasparente, verificate che i fili siano giunti sino in fondo. Quindi inserite il connettore nella pinza a crimpare e, stringendo la pinza con due mani, crimpate il connettore in modo da fermare i fili. La pinza non dovrebbe aprirsi se non si é giunti fino in fondo.
  9. Ora ripetete esattamente i vari passaggi visti sopra nei punti da 1 a 7 per crimpare il cavo dall'altro lato.



Fotografie del connettore completato.

Assemblare un cavo tipo incrociato (crossover) secondo lo standard EIA568B.

Il cavo incrociato (crossover) si deve usare quando si devono connettere, direttamente tra loro, due macchine senza usare un hub, uno switch o un router. Su uno dei connettori del cavo si devono posizionare i fili nello stesso identico modo appena visto sopra nei punti da 1 a 7 (vedi Tabella 2 e Figura B).
Nel secondo connettore i fili devono essere posizionati in modo diverso da quello visto sopra invertendo tra loro le coppie 2 e 3 (vedi Tabella 2). La procedura é la stessa e la cura nel posizionare i fili deve essere sempre attenta.

Tabella 2: Come configurare un cavo tipo Incrociato (Crossover).

Connettore 1

Connettore 2

Bianco/verde

Bianco/Arancio

verde

Arancio

Bianco/Arancio

Bianco/verde

Blu

Blu

Bianco/Blu

Bianco/Blu

Arancio

verde

Bianco/Marrone

Bianco/Marrone

Marrone

Marrone

Nota bene: se i colori del cavo sono diversi basta mantenere le corrispondenze giuste. Come si vede il connettore 1 é uguale a quello del cavo Diretto mentre il connettore 2 é diverso.







Nelle figure vedete come devono essere configurati entrambi i connettori del cavo incrociato T568B (crossover). Tenendo il connettore nella posizione indicata e con i fili che entrano dal basso, l'aletta si trova dietro.


Figura B: Schema di cablaggio secondo lo Standard EIA/TIA T568B.



Ecco un altro modo di rappresentare le connessioni sopra descritte.






Schema delle connessioni nella presa a muro per RJ45.




Come avviare windows su linux ubuntu con virtualbox

How to run Windows XP on Linux Ubuntu with Virtualbox



Costruzione antenna direttiva Yagi Uda 16 elementi 15 dBi

In questo articolo presentiamo un semplice progetto per la realizzazione pratica di un'antenna direttiva Yagi. Le caratteristiche di questa antenna (costituita da 16 elementi) sono quelle di presentare un guadagno di circa 15.4 dBi ed una buona larghezza di banda, legando elevate prestazione ad una relativamente semplice costruzione meccanica.

Il nome deriva da quello del suo inventore, uno scienziato Giapponese (Hidetsugu Yagi) vissuto nella prima metà del '900. Il nome dell'altro inventore è Uda, questa antenna viene infatti identificata in gergo tecnico come Yagi - Uda. Per dare subito un'idea della tipologia di antenna che andremo a costruire possiamo pensare alle antenne televisive che abbiamo sui nostri tetti.

esempio antenna yagi uda

La struttura dell’antenna Yagi è di tipo array end-fire, con direttività e guadagno che aumentano all’aumentare del numero di elementi. E'costituita da elementi metallici montati su un asta longitudinale di collegamento/sostegno. Non è importante il materiale di cui è fatta questo sostegno, infatti non viene percorso da nessuna corrente, l'importante è che abbia delle buone proprietà strutturali. Se il corpo centrale (asta di sostegno) è costituito da un conduttore, può essere collegata elettricamente agli elementi passivi ed al riflettore (ma non all'elemento attivo) senza compromettere in alcun modo il funzionamento dell'antenna.

schema antenna yagi

Vi sono tre tipi di elementi costituenti questa antenna e sono: l'elemento attivo (feeder) , il riflettore e gli elementi passivi. Soltanto l'elemento attivo è collegato direttamente alla sorgente; negli altri elementi scorrono invece delle correnti indotte dal campo elettromagnetico locale. Il feeder eccita in cascata tutti gli altri elementi aumentando notevolmente la direttività (dal punto di vista teorico sfruttano il concetto di “Array di antenne”), mentre lo schermo evita che il campo venga “sprecato” nella direzione opposta che non ci interessa. L'elemento attivo è spesso un dipolo ripiegato, che avrebbe un'impedenza di circa 300 Ohm; tuttavia la presenza degli altri elementi comporta una riduzione dell'impedenza, una Yagi-Uda ha infatti un'impedenza tipica nell'ordine dei 20-90 Ohm.

Il guadagno è legato principalmente al numero di elementi passivi che costituiscono l'antenna, all'aumentare di questi si incrementa il guadagno e la direttività (il lobo principale diventa più stretto). La polarizzazione è di tipo lineare, orizzontale o verticale a seconda di come viene montata.

Come preannunciato sopra, esaminiamo ora il progetto di un antenna Yagi - Uda a 16 elementi adatta all'utilizzo nella banda Wi Fi e con un guadagno di 15.4 dBi. Riportiamo inoltre le fasi costruttive e i risultati teorici e pratici ottenuti utilizzando questa antenna:

ll materiale necessario per la costruzione è il seguente:

-60cm di tubo in materiale plastico, diametro esterno 16mm (Tubo per impianti elettrici RK diametro nominale 16mm);

-25cm di tubo in materiale plastico, diametro esterno 20mm (Tubo per impianti elettrici RK diametro nominale 20mm);

- tubetto in ottone, lunghezza circa 1 metro e diametro 2 mm;

- lamierino rettangolare (ad esempio in alluminio) dimensioni 58.44 x 58.44 mm.

- Mastice, colla a caldo, nastro in teflon (nastro PTFE da idraulico), saldatore a stagno e attrezzi vari.

Kit costruzione antenna Yagi - www.bbwire.net

Nella figura sottostante è riportato il progetto della Yagi per la banda WiFi, le misure sono in millimetri (cliccate sull'immagine per ingrandirla):

Progetto antenna yagi wi fi bbwire.net

Il primo elemento (lungo 58.44 mm) è un riflettore quadrato in materiale conduttore (visibile nella foto sopra), il secondo elemento (lungo 53.94 mm) è invece il feeder sul quale andrà saldato il cavo coassiale per alimentare l'antenna. I restanti sono elementi passivi che andranno semplicemente incollati sul tubo di sostegno.

Procurato il materiale, il primo passo da fare è sicuramente quello di prepararsi tutti gli elementi passivi tagliando quindi il tubetto in ottone in 14 elementi rispettando le dimensioni previste dal progetto. E' necessario poi effettuare un foro centrale (diametro 20mm) nel lamierino riflettore che servirà per infilarci il tubo di sostegno.

La seconda fase consiste nel preparare il tubo di sostegno.

Iniziamo col tagliarlo di una lunghezza adeguata, sufficiente per potergli fissare tutti gli elementi e lasciando qualche centimetro (da 5 a 10cm, a seconda del supporto che si intende utilizzare) aggiuntivo posteriormente per il fissaggio dell'antenna stessa.

La parte piu' delicata consiste nel tracciare 2 linee parallele sul tubo lungo le quali andranno successivamente eseguiti i fori. Partendo da una estremità del tubo, dobbiamo segnarci tutti i punti in cui andranno posizionati gli elementi, prima su di un lato poi sull'altro e praticare in corrispondenza di questi un forellino (del diametro del tubetto di alluminio.. 2 mm). Questa fase di tracciatura va eseguita con molta pazienza in quanto la difficolta' di tracciare linee e segnare distanze sulla superfice di un tubo puo' portare facilmente a commettere imprecisioni che andranno a compromettere seriamente il risultato finale.

In corrispondenza del punto in cui verrà posizionato il feeder dobbiamo invece praticare una piccola incisione parallela ai fori effettuati precedentemente per il fissaggio degli elementi. Nei prossimi passaggi sarà chiaro il motivo di questa operazione.

Con lo spezzone di tubo da 20 mm dobbiamo realizzare una "specie di molletta" praticando un incisione longitudinale su entrambi i lati lasciando intatta la prima parte del tubo, lunga poco piu' della parte di tubo scelta precedentemente per il montaggio del supporto. Questo strano oggetto ci servirà per coprire/ proteggere il punto di saldatura del feeder e irrobustire la zona di sostegno dell'antenna. Qui sotto un'immagine di quello che dovreste ottenere:

Dobbiamo poi inserire e fissare sul tubo di sostegno i 14 elementi precedentemente preparati, avendo cura di mantenere l'ordine corretto, rispettando le dimensioni di progetto e centrando il più possibile gli elementi rispetto all'asse del tubo. Questi possono essere fissati man mano utilizzando una goccia di colla a caldo, oppure se i fori sono sufficiente precisi da permettere un primo incastro, possono essere fissati tutti assieme al termine della costruzione con del mastice.

Dipolo

Passiamo ora alla saldatura del cavo coassiale sull'elemento attivo. Dobbiamo quindi saldare la calza sun uno spezzone di tubo e il core sull'altro, avendo cura di verificare che la lunghezza totale di questo elemento sia pari a 58.4 mm (potete mantenere una misura approssimativa dei due spezzoni di tubetto d'ottone e limare/tagliare le parti in eccesso dopo aver effettuato la saldatura del cavo) . Il risultato dovrebbe essere quello riportato a fianco.

A questo punto possiamo infilare il cavo nella fessura praticata sul tubo principale di sostegno, ricoprendo per sicurezza la zona della saldatura con del nastro in teflon. Posizionato il fedeer nel punto esatto possiamo procedere al fissaggio usando colla a caldo.

PTFE

fissaggio feeder con colla a caldo

A questo punto non rimane che infilare e fissare la "molletta" nella parte iniziale dell'antenna, sigillando e consolidando il tutto con il mastice e infine fissare il lamierino riflettore (rispettando la distanza dal feeder) utilizzando colla a caldo, il risultato ottenuto dovrebbe essere il seguente:

Antenna Yagi WiFi - www.bbwire.net

Per concludere il lavoro potete procurarvi un sostegno da palo (reperibile in qualsiasi ferramenta) ed applicarlo dietro al riflettore nella porzione eccedente di tubo di sostegno.

Congratulazioni, L'antenna è pronta, non vi resta che testare la vostra creazione :).

Infine, ecco i risultati ottenuti dalla simulazione di questa antenna:

Diagramma di radiazione orizzontale - Yagi - bbwire.net

Diagramma di radiazione verticale - Yagi - bbwire.net

Yagi nec version - bbwire.net

Diagramma SWR - Yagi - bbwire.net

Dalle prove pratiche possiamo inoltre confermare che l'antenna lavora molto bene, utilizzando questa Yagi siamo riusciti a realizzare link stabili di molti chilometri (più di 10) senza grosse difficoltà, basta prestare attenzione in fase di puntamento.