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Nanotecnologie: ecco i materiali che si auto-assemblano

Descritti su Science dal pioniere delle ricerche sulla miniaturizzazione, l'italiano Federico Capasso

Arrivano i primi materiali che si auto-assemblano e che, a seconda delle caratteristiche che assumono, possono essere utilizzati per compiti diversi: circuiti ottici super-miniaturizzati, sonde nanometriche che attaccano le cellule tumorali, materiali che possono rendere invisibili gli oggetti.

Li descrive su Science il pioniere delle ricerche sulla miniaturizzazione, l'italiano Federico Capasso, dell'università di Harvard. Questi materiali senza precedenti appartengono al nanomondo, dove gli oggetti hanno dimensioni pari alla miliardesima parte del metro (nanometri) e, assemblandosi, possono avere funzioni e proprietà diverse a seconda della struttura che assumono. "Credo proprio che ci troviamo in un territorio completamente nuovo e con prospettive straordinarie", ha detto Capasso all'ANSA.
"Le strutture che riusciamo ad ottenere - ha aggiunto - hanno un'enorme flessibilità, capace di dare vita alle applicazioni più diverse", che "potranno arrivare tra 4 o 5 anni". Per l'uomo che ha rivoluzionato il transistor e inventato laser avveniristici, senza dubbio "si sono aperte strade nuove". Presentando la scoperta, Science osserva che la grande novità è nel fatto che nel nanomondo si riescono a combinare in un unico materiale le proprietà tipiche dei dispositivi ottici, velocissimi ma di grandi dimensioni, e dei dispositivi elettronici, molto piccoli ma meno veloci.


fonte: ansa.it

Asus e IPod

Sulle vendite di iPad non si può ancora dire nulla; la presentazione è troppo recente e servono dati fattuali e concreti per dare un giudizio. Tuttavia il settore è in fermento e la concorrenza inizia a muoversi: è il caso di ASUS, che dopo aver movimentato il mercato dei netbook, si appresta a presentare il nuovo tablet: si chiamerà eeePad, un nome che forse apparirà un po' scontato.

ASUS dovrà fare i conti con le richieste di un'utenza che ha sempre più sete di mobilità, connettività e flessibilità. Tali necessità si traducono in fattori quali potenza di calcolo e autonomia in termini di batteria e uso, oltre che una certa attenzione al prezzo d'acquisto. Ecco perché siti autorevoli si sono sbilanciati con le previsioni.

Il tablet eeePad dovrebbe arrivare sul mercato nella seconda metà del 2010; monterà presumibilmente i nuovi chip NVIDIA della serie Tegra. Questo è l'aspetto che più incuriosisce gli utenti: NVIDIA Tegra permette infatti di avere una potenza di calcolo tale da permettere l'uso di applicativi anche pesanti, con un occhio di riguardo ai consumi e quindi maggiore autonomia.

Visto che eeePad sarà un ibrido fra un tablet e un netbook c'è da attendersi ottime performance dal punto di vista grafico, adatto quindi a un uso multimediale, e dal punto di vista elaborativo. Costo totale del giocatolo: 500 dollari, anche meno.